Ho sentito sussurrare il vento
che faceva capriole
sull’erba nuova dei miei prati
e fremeva lieto
risalendo la valle
mentre il profumo di acqua fresca
del torrente si mescolava
al sentore di sottobosco:
bisbigliava lieve
parole antiche di libertà
di gioia e di vita
e accarezzandomi il viso
rigenerava frizzante
i miei pensieri.
Paola Surano
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Una lettrice della poesia “Vento di primavera”
La natura risuona nel corpo, incontro con qualcosa che non si fa governare. Eppure sappiamo abitarli, la natura e il corpo, prossimi ed al contempo estranei.
Ed è la poesia, in questi versi di Paola Surano, a consentire di dirne qualcosa e circoscriverne gli echi di vita.
Arianna Pagliardini