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Deontologia e linguaggio dei media nelle stanze di psiche. La Carta di Treviso vista dei minori, dagli operatori socio-sanitari e dai giornalisti

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Data / Ora
Date(s) - 12/03/2016
09:00 - 13:00

Luogo
Auditorium

Categorie


Amore_PsicheGiornali e Giustizia, un binomio complesso, in Italia. Un binomio complicato, soprattutto quando ci sono di mezzo i bambini. Oggetti loro malgrado di strumentalizzazioni non necessariamente intenzionali. La Carta di Treviso è un esempio evidente di questo dato storico e, al contempo, il tentativo di correggerlo.

Pur non avendo ancora un posto nel discorso sociale, i bambini sono letteralmente usati dai grandi o per l’amore che viene riversato su di loro o per l’utilizzo cinico che viene loro riservato. Non è necessario avere, come vertice d’osservazione, la guerra tra separati e divorziati che si contendono i bambini usati come armi e come bottino. Anche il troppo amore, l’amore simbiotico che toglie il respiro al bambino è parimenti inquietante.

Eppure l’infanzia è un momento decisivo e discriminante che non riguarda solo l’individuo come tale ma permea tutta la cultura collettiva, sociale e politica. Il futuro è già qui, tra i nostri bambini.

Relatori:

2 giudici del Tribunale per i Minorenni di Milano

 

Mario Consani (cronista di giudiziaria del quotidiano Il Giorno e consigliere dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia)

Paola Anelli (giornalista Rai 3)

Emilia De Biasi (presidente Commissione Sanità del Senato)

Giuseppe Salzillo (psicologo  Artelier)

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