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Alla Donna 08/03/2018

Ho visto solo due cose nella mia vita
in grado di farmi precipitare
nell’ abissale spirale ipnotica dell’anima:
gli occhi della donna,
come comete celesti
squarciano il cielo infinito
del tremante e misero cuore dell’uomo
fino a schiantarlo nel nulla
prigioniero ora dell’esistenza;
senza quegli occhi in cui precipitar
nell’Eden della grazia eterna
della mondana vita terrena
l’anima dell’uomo
non troverebbe mai pace e conforto
nuda sulla croce della solitudine
senza l’abbraccio salvifico
della sua Regina.

 

Federico Bellovino

 

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Un lettore della poesia “Alla Donna 08/03/2018”

La Donna, Dio.
Questo nuovo titolo sembra orientare e dare un senso alla poesia. Un precipitar che è dolce, all’anima del “tremante e misero cuore dell’uomo”. La Donna. Una Donna con il suo immenso potere che dona la vita all’uomo non solo per metterlo al mondo ma, soprattutto, per dare un’anima al suo corpo. Grazie al verbo, quello della poesia che si fa carne umana, proprio per servire all’uomo che cerca di incontrare la sua anima e lo può fare passando dagli occhi della Donna che attraversa la sua vita.

Giuseppe Oreste Pozzi