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Dalla Nave alla Neve. I ragazzi di Artelier impegnati in una nuova avventura terapeutica

Artelier Cooperativa Sociale Onlus, cooperativa che opera e gestisce strutture nell’ambito della salute mentale, lo scorso giugno ha accompagnato i propri ragazzi in un’attività di terapia dell’avventura nella caratteristica località di Arpy, nel comune di Morgex in Val d’Aosta, a due passi dal Monte Bianco. A questa attività hanno partecipato i ragazzi ospiti dei Centri Clinici di Artelier.

Fautrice del progetto, denominato “Dalla nave alla neve”, è la Fondazione Tender To Nave Italia Onlus che, dopo alcuni anni a bordo del Brigantino Nave Italia, in compagnia della marina militare italiana, ha deciso di estendere il percorso di squadra, tra militari e ragazzi affetti da disabilità psico-fisiche, in un contesto del tutto differente ossia quello della montagna.

L’attività si è svolta nell’arco di quattro giorni nei quali i ragazzi hanno sperimentato le fatiche e le criticità della montagna ma allo stesso tempo hanno scoperto un mondo di avventura e di esplorazione, accompagnati dagli alpini dell’esercito italiano e sempre sotto lo sguardo vigile degli operatori di Artelier.

“La percezione di essere insieme, in un gruppo, e vivere un’esperienza intensa e condivisa”, dichiara Christian, un operatore di Artelier, “riesce a far circolare e far sentire quella spinta, quel desiderio che mette in atto il movimento per l’avventura. Ciò non riguarda solamente gli ospiti dei Centri, ma anche gli operatori e persino gli alpini.” E ancora: “Molti dei nostri ragazzi hanno rilevanti problemi di coordinazione motoria, altri invece si portano dentro un senso di inefficacia che li rende sconfitti in partenza di fronte a molte e semplici attività, persino quelle quotidiane. Possiamo dunque immaginare quanto impegno, fatica e coraggio abbiano dovuto trovare per lanciarsi nel vuoto con le corde o per camminare ai bordi di un monte sul terreno innevato e scivoloso. E come non parlare poi della disciplina delle regole e dei turni: la scansione legata agli orari, ai compiti e alle attività programmate, risulta fondamentale ed è anche la parte più difficile da “insegnare”. Possiamo quindi dire che questa esperienza è stata una vera e propria terapia dell’avventura e dell’imprevisto che si impara con molta semplicità e anche velocemente. L’esperienza di andare incontro ad imprevisti o presunte impossibilità può far scoprire come superare quello che ci spaventa e ci blocca.”

Già da qualche tempo Artelier propone annualmente questo tipo di attività per i propri ospiti e i benefici sia per i ragazzi che per gli stessi operatori sono di particolare rilievo.